Sagra del baccalà

baccalaSoci
Mercoledì delle Ceneri

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A distanza di molti anni, ancora si rinnova annualmente la tradizione delle polente e baccalà. Nel giorno delle Ceneri si preparano in piazza 2,5 quintali di baccalà, 2 quintali di farina gialla e di farina di castagne e 50 chili di aringhe. Le famiglie di Soci e dei paesi limitrofi comprano le pietanze da asporto per il pranzo, rievocando così la vecchia tradizione di quei carbonai.
Da alcuni anni, per prolungare quella che è ormai divenuta una festa locale, la sera del mercoledì la Pro Loco di Soci si ritrova nei locali del CIAF per condividere insieme una cena di vigilia comune, de “La Sfagiolata”.

Baccalà arrosto
Si mettono i filetti di baccalà nei vasconi sotto acqua corrente per due giorni cambiandola più volte al giorno. Si appendono, a testa in giù, all’aria per almeno un giorno intero in modo da far scolare più acqua possibile. Il giorno della Festa (Le Ceneri) si preparano le griglie con carbone ardente e una volta pronte, mani sapienti vi dispongono sopra i filetti prima dalla parte senza pelle e dopo la parte con la pelle.
Una volta pronti si prende il pane toscano da 1 kg, si apre, si riempie di baccalà a tocchetti e si condisce con olio extra vergine d’oliva.
Si richiude il pane e si divide in sei parti così da ricavare le famose “pacche” di pane col baccalà.


Vengo da mari molto lontani da qui, però mi piacciono questi posti d’appennino. Ancora ho addosso il sapore delle acque salate che ho attraversato, è il sale che mi permette di mantenermi ancora in forma, di conservare i miei mille segreti marini. In Portogallo dicono di me che esistono 366 ricette e che una donna le deve conoscere tutte prima di sposarsi. Capirete allora perché chi mi chiama pesce povero rischia solo di fare la figura del baccalà.