Festa del Grigio del Casentino

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LA FESTA DEL GRIGIO

Il 25 e il 26 Aprile e dal 1 al 3 Maggio, torna a Bibbiena la FESTA DEL GRIGIO. Due fine settimana all’insegna della buona cucina a base di maiale brado Grigio del Casentino: semplicità e gusto a portata di forchetta. Una ottima occasione per riappropriarsi di una tradizione oramai in disuso coniugando la promozione di un presidio Slow Food ancora poco conosciuto e valorizzato nel nostro stesso territorio come il Prosciutto del Casentino.
Un modo semplice per riassaporare i gusti e i profumi tipici delle giornate di lavorazione del maiale, una vera e propria cultura della norcineria che trova un profondo radicamento nel nostro territorio. Non solo una festa del gusto, ma una vera e propria cultura del Grigio, attraverso percorsi didattici, momenti di degustazione vino in abbinamento con le prelibatezze del Grigio, eventi dimostrativi di lavorazione del Grigio e di preparazione in cucina.

Per info
noichebibbiena@gmail.com
cell. 334 9501694
www.noichebibbiena.it
Consulta l’evento “La Festa del Grigio” su Facebook per avere tutti gli aggiornamenti e ogni dettaglio della manifestazione.

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MEMORIALE DEL MAIALE

Nacqui purissimo e bastardo. La mia è una discendenza incrociata tra famiglie pregiate dai colori opposti, l’elogio dell’ibrido racchiusa nel nostro motto: “Non tutto al mondo è bianco o nero”.
Vissi mangiando, dormendo, pascendomi, accoppiandomi, struffandomi, gozzovigliando coi miei compari. Il momento del trapasso non mi piacque: non è possibile fare finta di nulla. Ma né lamenti né accuse adesso, solo un breve memorandum, a nome della categoria, mi preme lasciare:

1) In vita: non pigiateci l’uno contro l’altro, non siamo oggetti.
2) Con queste zampucce corte perché farci fare chilometri? Soffriamo il mal d’auto.
3) Che sia una cosa rapida. Possibilmente indolore, inodore, pulita.
4) Trattateci bene perché restiamo sempre golosi. Dateci tempo e attenzione.
5) Tutto quel che siamo stati finisce nelle vostre bocche: non sprecateci. Abbiate rispetto di noi e di coloro che non hanno nemmeno pane.

P.S. Per la verità avreste delle scuse da porci nell’uso di certi modi di dire, che, invero, non ci rendono giustizia. Per la precisione: che cosa dovremmo farci con le perle? La nostra vanità non arriva a tanto. Perché ci accostate ai modi licenziosi? Forse che sia una vostra speranza? Perché abbinarci alla divinità come offesa? Non trascinateci nelle vostre beghe ancor di più di quel che già fate.